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17 Gennaio 2020
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3 Gennaio 2020

Auto

 

La polizza auto è obbligatoria per legge: ma sono fondamentali anche le garanzie accessorie.

Ogni veicolo deve essere coperto dall’assicurazione RCA, una polizza obbligatoria indispensabile per poter guidare. Si tratta di un’assicurazione obbligatoria, per coprire eventuali danni provocati a cose e persone con la propria vettura.

Le coperture comprendono anche gli urti con veicoli in sosta, inclusi i casi in cui il conducente dell’altro mezzo non si trova all’interno della vettura. Gli importi del risarcimento sono limitati ai massimali dell’RCA, quindi al di sopra di questi valori il resto dell’indennizzo è a carico dell’assicurato. I massimali indicati dalle normative di legge sono:

  • 6.070.000 euro per i danni alle persone
  • 1.220.000 euro per i danni alle cose

È possibile aumentare queste soglie per una maggiore tutela personale e degli altri.

Ma cosa succederebbe se il nostro veicolo subisse un danno provocato da evento atmosferico? Se durante la guida un sasso colpisse il nostro parabrezza? E se dovessimo uscire di strada per colpa nostra comportando un danno al veicolo?

Ecco che allora viene in nostro aiuto la possibilità di sottoscrivere all’interno della RCA obbligatoria anche le cosiddette garanzie supplementari/accessorie: servono proprio per questi motivi, per tutelarsi da altre situazioni non previste dalla RCA, come anche i danni ai cristalli, gli atti vandalici e il furto del veicolo.

Non dimentichiamoci l’importanza di avere di base la garanzia dell’Assistenza: ad esempio abbiamo bisogno di un carroattrezzi o di un auto sostitutiva. Dobbiamo ricordarci di chiamare il numero verde messo a disposizione dalla Compagnia Assicurativa a cui ci siamo affidati per poter usufruire del servizio.

Possono esserci anche alcune situazioni in cui la compagnia può rifiutarsi di risarcire il danno o rimborsarlo e rivalersi sull’assicurato: ad esempio in caso di dolo, ovvero se il sinistro è stato provocato intenzionalmente dall’assicurato. Oppure per quanto riguarda la rivalsa, la compagnia può richiedere a sua volta il rimborso al cliente in determinate circostanze, ovvero:

  • qualora sia stato rilevato alla guida in stato di ebrezza o sotto l’effetto di stupefacenti
  • in caso di trasporto di un numero eccessivo di passeggeri
  • in caso di circolazione del veicolo sottoposto a fermo amministrativo
  • se ci si mette alla guida con la patente scaduta

È importante quindi avvalersi sempre di una consulenza specifica o di leggere attentamente ogni passaggio durante la quotazione del rischio se dovessimo utilizzare i siti autorizzati dall’IVASS che possiamo trovare online quotidianamente.

ALCUNE INFO UTILI:

Le coperture obbligatorie RCA sono caratterizzate dalle classi bonus/malus, un sistema che permette di calcolare il prezzo del premio in base alla categoria assicurativa del cliente. Si tratta di una classe di merito, un sistema suddiviso in 18 livelli in cui il primo è il migliore mentre il 18° è il peggiore. Di norma la classe di partenza per la prima assicurazione è la 14°, tuttavia grazie alla Legge Bersani è possibile ereditare la categoria bonus/malus più bassa presente nel proprio nucleo familiare.

Con le nuove normative è stato abolito il tacito rinnovo, dunque allo scadere del 15° giorno di tolleranza la copertura non è più valida. Possiamo verificare l’RCA sul sito web ufficiale del Portale dell’Automobilista, una piattaforma gestita dal Dipartimento del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Tra i vari servizi per gli automobilisti si può controllare la validità della polizza RC Auto: basterà inserire la targa del veicolo e scoprire se la copertura è ancora attiva o meno.

 

Prima della sottoscrizione, si ricorda di leggere attentamente il Set Informativo Precontrattuale ai sensi del regolamento Ivass 40/2018, disponibile presso l’Intermediario Assicurativo Finanza e Previdenza S.r.l. e sui siti delle Compagnie.